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Malattia oculare tiroidea

Malattia oculare tiroidea: quando la tiroide mette a rischio cornea e vista

La malattia oculare tiroidea non è solo un problema estetico dello sguardo. Se palpebre e superficie oculare non proteggono bene la cornea, possono comparire secchezza severa, erosioni e riduzione visiva.

Cos'è la malattia oculare tiroidea

La malattia oculare tiroidea, spesso legata al morbo di Basedow-Graves, è una condizione autoimmune che infiamma i tessuti dell'orbita: muscoli oculari, grasso retro-orbitario, palpebre e superficie oculare. Può comparire insieme a ipertiroidismo, ma talvolta i sintomi oculari precedono o seguono la diagnosi endocrinologica.

Il paziente nota spesso occhi più aperti o sporgenti, palpebre retratte, gonfiore, arrossamento, lacrimazione, sensazione di sabbia, fastidio alla luce o visione doppia. Il rischio è concentrarsi solo sull'aspetto estetico e sottovalutare la cornea.

Perché la cornea è vulnerabile

La cornea deve restare sempre coperta da un film lacrimale stabile. Nella malattia oculare tiroidea l'occhio può sporgere in avanti, la palpebra superiore può ritirarsi e la chiusura notturna può diventare incompleta. Questo si chiama lagoftalmo e lascia la cornea esposta all'aria.

Quando la superficie si asciuga, possono comparire puntini di sofferenza epiteliale, erosioni, dolore, fotofobia e vista offuscata. Nei casi avanzati si può arrivare a ulcerazione corneale. Non è frequente, ma è esattamente ciò che una diagnosi precoce deve prevenire.

Segnali da non aspettare

Chi ha una patologia tiroidea dovrebbe prenotare una visita se nota occhi più sporgenti, palpebre che non coprono bene l'occhio, peggioramento dell'occhio secco, bruciore persistente, dolore, visione doppia o calo visivo. La comparsa di dolore importante, impossibilità a chiudere l'occhio o riduzione della vista richiede valutazione rapida.

Durante la visita si controllano acuità visiva, motilità oculare, palpebre, grado di esposizione, superficie oculare e pressione oculare. Quando serve, si può integrare con imaging orbitario o coordinamento endocrinologico.

Come impostare la valutazione

A Bolzano possiamo valutare la superficie oculare, distinguere occhio secco comune da esposizione corneale, impostare protezione con lacrime artificiali, gel, unguenti notturni o bendaggio secondo necessità, e definire quando serve un approfondimento specialistico.

Il valore della visita è decidere presto quanto il quadro è attivo e quanto la cornea è a rischio. In molti pazienti l'intervento tempestivo evita mesi di irritazione e riduce il rischio di danno corneale. Per pazienti da Bolzano, Merano, Brunico e Bressanone è utile impostare controlli ordinati e una comunicazione chiara tra oculista ed endocrinologo.

Fonti

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